Storia del
Curvy Pride

Era il 1°giugno 2013 quando, con un centinaio di donne, abbiamo realizzato la scritta umana “Curvy” in Piazza Maggiore a Bologna per lanciare un messaggio di protesta “morbida” contro i modelli dominanti della moda e dei mass media.
Il flash mob, partito dal blog Cimettolacurva, di Marianna Lo Preiato, è stato una dichiarazione di orgoglio morbido per affermare il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi, e per immaginare una cultura del corpo, della moda, dello spettacolo e della vita di tutti i giorni in cui essere in armonia con se stessi sia una forma di buongiorno e il sorriso sia la prima curva da regalare a chiunque!

 

A novembre del 2014 siamo tornati in piazza, sempre a Bologna. E di nuovo a giugno del 2015 a Milano in occasione dell’Expo, dove abbiamo organizzato un dibattito pubblico di confronto sui temi della Curvy Revolution.
In questi anni Curvy Pride ha sempre sostenuto e continua a sostenere la Onlus Fa.Ne.P. (Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica) che dal 1983 si occupa della prevenzione e diagnosi precoce nell’ambito dei disturbi alimentari dei minori e delle malattie neuropsichiatriche infantili) perché questa ossessione per la ricerca di una perfezione estetica sta distruggendo fisicamente e mentalmente migliaia di persone, soprattutto adolescenti.

 

Curvy Pride, da movimento spontaneo nato nel 2013 è diventato un’Associazione di Promozione Sociale che si occupa di organizzare eventi e promuovere iniziative, anche legislative, per affermare una pluralità di modelli di bellezza e per la tutela della salute e la prevenzione dei disturbi alimentari soprattutto nel settore della scuola, della moda e dello spettacolo.
L’Associazione Curvy Pride vuol essere un punto di riferimento per donne e uomini che vogliono riappropriarsi del rapporto con il proprio corpo senza essere condizionati dal giudizio degli altri per vivere con gioia e pienezza la propria vita.

 

Insieme ai nostri tanti amici siamo riusciti a farci notare e a porre l’attenzione sulla Curvy Revolution e sulla necessità di promuovere un’immagine della donna conforme alla realtà, sulle passerelle come nella vita. Perché nessuna e nessuno debba più confrontarsi con modelli impossibili e irreali, e possa vivere la propria bellezza e sentirsi in armonia con le proprie forme.
Ma siamo solo all’inizio!